Questa analisi nasce da una conversazione che ha progressivamente ampliato il campo visivo: partendo dalle proteste albanesi del giugno 2026 contro il resort di Jared Kushner a Zvërnec, si è arrivati a mappare una serie di iniziative convergenti — alcune concrete e in corso, altre embrionali — che interessano sia la sponda albanese sia quella italiana del canale d’Otranto.
01 La baia di Valona: tre presenze, un’unica area strategica
1.1 — Il resort Kushner e le proteste di giugno 2026
Il 1° e 2 giugno 2026 migliaia di albanesi sono scesi in piazza a Tirana con lo slogan «L’Albania non è in vendita», contro il progetto di un resort da 1,4 miliardi di euro che Jared Kushner — genero di Donald Trump e titolare di Affinity Partners — vuole costruire tra la laguna di Narta (Zvërnec) e l’isola di Sazan.
Sazan si trova all’imbocco della baia di Valona, a cinque chilometri da Capo Linguetta e a circa 70 km da Otranto. Le ruspe sono già entrate nell’area protetta di Vjosa-Narta — habitat di fenicotteri e foche — e nel fine settimana precedente le proteste le guardie private del cantiere hanno trascinato fisicamente un manifestante lungo una scogliera. Le autorità albanesi hanno risposto revocando le licenze a due società di sicurezza private, arrestando un agente e rimuovendo il capo della polizia locale.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Promotore | Affinity Partners (Jared Kushner) |
| Valore dichiarato | 1,4 miliardi di euro |
| Localizzazione | Zvërnec / Laguna di Narta / Isola di Sazan, Valona |
| Status legale | Investitore strategico dal 30/12/2024, concessione 99 anni |
| Finanziatori | Fondi sovrani Arabia Saudita, Qatar, Abu Dhabi |
| Indagini | SPAK (procura anticorruzione albanese) ha aperto un fascicolo |
| Posizione Rama | Favorevole: «Albania destinazione da invidiare» |
Nella rada di Valona convergono simultaneamente il resort Kushner (finanziato da fondi del Golfo), la base navale turca di Pasha Liman e la scuola di aviazione Elbit Systems. Tre potenze diverse, tutte con legami con Washington, nell’area che domina il canale d’Otranto.
1.2 — La base navale turca di Pasha Liman
Nella stessa baia di Valona, a Orikum, si trova la base navale di Pasha Liman. La Turchia la ricostruì con un accordo militare del 1992 e la marina turca ne ha tuttora il diritto d’uso. Ankara è storicamente contraria al gasdotto EastMed — che la esclude — e presidia così il punto di osservazione privilegiato sul canale d’Otranto.
1.3 — Elbit Systems e la scuola di aviazione
A pochi chilometri dal sito del resort Kushner, la società israeliana Elbit Systems — uno dei principali gruppi mondiali nell’industria della difesa — ha riaperto la scuola di aviazione militare di Valona. Non si tratta di un insediamento residenziale, ma di una presenza industriale-militare nella stessa area geografica dell’intero complesso.
1.4 — La posizione dell’Italia
L’isola di Sazan fu tenuta dall’Italia fino al dopoguerra. Il governo italiano risulta sostanzialmente ignaro di questa concentrazione di interessi: l’attenzione verso l’Albania è quasi interamente assorbita dalla gestione dei flussi migratori tramite i CPR di Shëngjin e Gjader (protocollo Meloni-Rama), non dalla trasformazione strategica in corso sulla sponda opposta del canale.
02 Il Salento e la Puglia: investimenti israeliani
2.1 — Il progetto Coral 37
Nel febbraio 2024 l’imprenditrice israeliana Orit Lev Marom — con un curriculum tra Miami e Tel Aviv nell’immobiliare e nell’edilizia — ha fondato a Lecce l’agenzia Coral 37, con l’obiettivo dichiarato di fare da «ponte tra investitori esteri e le potenzialità del territorio salentino».
Sul sito dell’agenzia e sui suoi profili social compare il riferimento esplicito alla costruzione di una «Colonia israeliana nel Salento»: una comunità agricola e turistica autosufficiente in cui famiglie israeliane possano stabilirsi, coltivare, costruire con strutture proprie (scuole, servizi interni). La Puglia viene descritta come «nuova terra promessa» con terreni convenienti e incentivi statali.
Embrionale. Gli iter autorizzativi non risultano ancora attivati e non ci sono costruzioni in corso nel Salento. La rilevanza è per ora ideologica e di posizionamento.
2.2 — Il gruppo Omnam e il Four Seasons su Costa Ripagnola
Più avanzato è il progetto del gruppo israeliano Omnam — già attivo a Roma (W Hotel) e a Firenze (Villa Camerata) — che ad Ostuni punta a un hotel a 5 stelle e che, insieme alla catena Four Seasons, ha avviato lavori per un megaresort di lusso sulla Costa Ripagnola, in Valle d’Itria. Da ottobre 2024 la Soprintendenza ha bloccato i lavori per «errori di procedura».
2.3 — Il contesto di mercato
Il Salento registra una domanda immobiliare sostenuta per il 90% da acquirenti stranieri nel 2025, con prezzi ancora competitivi rispetto a Toscana e Costiera Amalfitana. Il mercato del lusso cresce del 6% annuo. Questo crea un contesto favorevole a investimenti sia privati sia comunitari a grande scala.
03 La Valsesia: Progetto Baita — un caso diverso
Va tenuto distinto dal caso salentino il Progetto Baita in Valsesia (Piemonte), ideato nel 2022 da Ugo Luzzati, ebreo italiano cresciuto a Genova e vissuto 38 anni in Israele. Il progetto nasce da una conversazione con una maestra locale che si lamentava delle classi vuote: l’idea è portare famiglie israeliane in una delle aree piemontesi a più alto rischio di desertificazione demografica.
Il progetto interessa i comuni di Borgosesia, Varallo, Cravagliana, Civiasco, Balmuccia, Scopello e Rimasco. Entro fine 2024 più di 80 famiglie si erano trasferite, e il gruppo Facebook «Vita in Valsesia» (in italiano ed ebraico) contava oltre 11.000 membri. Le scuole hanno raggiunto livelli di presenza che non si vedevano dagli anni ’60.
Il Progetto Baita nasce da una logica di integrazione e ripopolamento, è accolto positivamente dalle comunità locali (ex sindaci, insegnanti), e non ha carattere di enclave chiusa. Il dibattito politico si è acceso dopo ottobre 2023 per il contesto del conflitto israelo-palestinese, ma il fenomeno è strutturalmente diverso da qualsiasi logica di “insediamento”.
04 Il gasdotto EastMed-Poseidon: il nodo energetico
Il gasdotto EastMed-Poseidon — inserito nelle PCI list europee dal 2013 e mai definitivamente abbandonato — prevede un tracciato di circa 1.900 km dal giacimento Leviathan (offshore israeliano, uno dei più grandi del Mediterraneo) attraverso Cipro e la Grecia fino ad approdare a Otranto, in Puglia.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Capacità iniziale | 10 miliardi mc/anno |
| Capacità a regime | 20 miliardi mc/anno |
| Costo stimato | 6–7 miliardi di euro |
| Approdo italiano | Otranto (Puglia) |
| Promotore | IGI Poseidon (DEPA + Edison) |
| Avvio costruzione | Slittato; proiezione attuale 2029 |
| Opposizione principale | Turchia (esclusa dal tracciato) |
Il punto di approdo italiano — Otranto — dista circa 70 km da Sazan e dalla baia di Valona. Il resort Kushner e la scuola di aviazione Elbit si trovano geograficamente sulla rotta del gasdotto, sul lato albanese dello stesso stretto che EastMed dovrà attraversare.
05 Valutazione strategica: il corridoio adriatico-levantino
La tesi di fondo
Preso singolarmente, nessuno dei fenomeni descritti è strettamente anomalo. Ma la loro coincidenza geografica e temporale, sovrapposta alla mappa delle infrastrutture energetiche e militari del Mediterraneo orientale, disegna qualcosa di più coerente di una semplice coincidenza.
Chi presidia — anche solo civilmente — i due lati di quel corridoio occupa una posizione strategica che trascende il turismo e l’immobiliare.
I tre vettori convergenti
Vettore energetico: EastMed-Poseidon trasformerebbe Otranto nel terminale europeo del gas israeliano. La presenza di Elbit Systems a Valona presidia la stessa area geografica che il gasdotto dovrà attraversare.
Vettore militare / difesa: Nella baia di Valona coesistono la base navale turca (Pasha Liman) e la presenza israeliana (Elbit). Sono due potenze NATO con interessi configgenti: la Turchia ha interesse a bloccare EastMed; Israele ha interesse opposto a garantire la rotta. Il resort Kushner si inserisce in questo spazio con una logica di presidio civile.
Vettore immobiliare / insediativo: Sul lato italiano del canale, il progetto Coral 37 nel Salento, il gruppo Omnam in Valle d’Itria e il contesto generale di acquisti stranieri creano una presenza che precede qualsiasi infrastruttura energetica e costruisce relazioni politiche e fondiarie nel tempo.
Tre scenari interpretativi
Kushner sfrutta l’accesso privilegiato a Trump, Omnam trova terreni sottovalutati, Elbit vende formazione militare a un paese NATO aspirante membro UE. Nessun grande disegno: solo opportunismo coordinato da reti informali.
Gli investimenti attorno al canale d’Otranto precedono di qualche anno la realizzazione di EastMed, creando una presenza consolidata sia sul lato albanese sia su quello italiano che sarà utile quando il gasdotto entrerà in gioco come asset strategico europeo.
Un asse informale Golfo–Israele–USA usa strumenti civili (resort, comunità residenziali, agenzie immobiliari) per creare presenze difficilmente reversibili in territori sensibili. Il modello di riferimento è Cipro: da 6.500 israeliani residenti nel 2018 a 15.000 a metà 2025, con rapida costruzione di infrastrutture comunitarie autonome.
Cosa manca all’Italia per capirlo
Due cose essenzialmente. La prima è un’intelligence economica sistematica sugli acquisti fondiari in aree costiere e strategiche: l’Italia non ha uno strumento equivalente al CFIUS americano che esamini le acquisizioni straniere di asset sensibili.
La seconda è una cultura geopolitica del Mediterraneo come spazio proprio, non come confine da presidiare contro i migranti. La Soprintendenza che blocca il Four Seasons a Costa Ripagnola lo fa per ragioni paesaggistiche, non per una riflessione sulla natura degli investitori.
06 Mappa sinottica degli interessi
| Localizzazione | Attore | Tipo di presenza | Stato |
|---|---|---|---|
| Zvërnec / Laguna Narta, AL | Kushner / Affinity Partners | Resort 1,4 mld€, 99 anni | In costruzione (contestato) |
| Sazan, AL | Kushner / Affinity Partners | Ex isola militare, resort | Progettuale |
| Pasha Liman, Orikum, AL | Marina militare turca | Base navale | Operativa dal 1992 |
| Valona, AL | Elbit Systems (Israele) | Scuola aviazione militare | Riaperta recentemente |
| Otranto, Puglia, IT | IGI Poseidon (EastMed) | Approdo gasdotto | Progettuale (2029) |
| Costa Ripagnola, IT | Omnam + Four Seasons | Resort 5 stelle | Bloccato da Soprintendenza |
| Salento, IT | Coral 37 / Lev Marom | Comunità autosufficiente | Embrionale |
| Valsesia, Piemonte, IT | Progetto Baita / Luzzati | Ripopolamento famiglie | Attivo: 80+ famiglie |
Fonti principali
- La Notizia Giornale (G. Cavalli, 3 giugno 2026) — Albania, sulla rada di Valona convergono resort Kushner, base turca e difesa israeliana
- Il Post (1 giugno 2026) — Proteste albanesi contro il resort di lusso a Zvërnec
- Agenzia Nova (2 giugno 2026) — Proteste Tirana, indagine SPAK
- Il Fatto Quotidiano (6 ottobre 2025) — Coral 37 e il progetto di colonia israeliana in Salento
- Mosaico-CEM (marzo 2025) — Valsesia e il Progetto Baita
- Valori.it (settembre 2025) — EastMed e i legami con Israele, aggiornamento PCI list
- Corriere dell’Economia (aprile 2026) — Immobiliare di lusso in Puglia, domanda straniera al 90%
- Euronews (maggio 2026) — Albania non prorogherà accordo CPR oltre il 2030
- Contropiano / Invictapalestina (maggio 2026) — La Valsesia e i nuovi insediamenti israeliani
